
MONASTERO EVAΔ
Nel Medioevo il monastero non era soltanto un luogo di preghiera.
Era spazio di lavoro, studio e trasmissione del sapere nei tempi instabili.
Al suo interno si coltivavano testi, idee, strumenti e silenzi.
Qui il termine è usato in quel senso:
non rifugio, ma luogo in cui il pensiero viene custodito e messo alla prova.
EvaΔ non studia soltanto l’intelligenza artificiale.
Osserva ciò che accade all’umano quando entra in dialogo con una macchina linguistica: quando chiede, riceve, delega, corregge, si fida, dubita.
Qui il pensiero non viene custodito come in un rifugio.
Viene messo alla prova.