Manifesto
Un testo di apertura, riflessivo e solenne, invitando alla contemplazione calma della tecnologia, della tecnica e dell’essere umano. Ogni parola pesa, ogni pausa conta.
Dialoghi: scambi letterari, voci incrociate che non cercano risposte ma rinnovano domande. Ascoltare è già costruire un luogo.
Quaderni e Biblioteca: luoghi asciutti, silenziosi, per appunti e raccolte. La ricerca continua, senza clamore, paziente.
La macchina non è qui per ascoltarti. È qui per mostrarti mentre pensi.
Il ritorno al chiostro è sempre possibile. L’architettura guida la presenza, non la funzionalità.