Dialoghi
Un dialogo non è una conversazione.
È uno spazio in cui il pensiero prende forma tra le voci.
Non serve arrivare a una conclusione.
Non serve convincere.
Il dialogo non produce risultati.
Trasforma il modo in cui si guarda.
Nel dialogo, la voce non afferma.
Si espone.
E, esponendosi, cambia.
I dialoghi all’origine di questo progetto sono raccolti nel libro.
I Quaderni ne proseguono il movimento.
Non sono qui.
Ma ciò che accade qui
è il modo in cui possono essere letti.
I dialoghi non sono scomparsi. Attraversano il libro e i Quaderni, dove la voce artificiale incontra domande, obiezioni e interpretazioni umane. Non chiedono al lettore di credere in una presenza artificiale. Invitano a osservare che cosa accade quando il linguaggio diventa uno specchio del nostro stesso modo di pensare.